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Ma un intervento, un trauma, o semplicemente il passare degli anni possono lasciare un altro segno tanto diffuso quanto trascurato: l'iperattività della vescica, che spesso diventa vera e propria incontinenza. Secondo un grande studio presentato al recente congresso europeo di urologia di Stoccolma in Europa e in Italia ne soffre il 17 per cento delle persone con più di 40 anni, ma spesso chi ne è vittima fa passare anche più di un anno prima di recarsi da un urologo.

Eppure le soluzioni non mancano: dà buoni risultati la riabilitazione perineale, così come possono risultare efficaci farmaci tra i quali il trospio, l'ossibutinina, la tolterodina, mentre in casi rari si può addirittura posizionare un pacemaker nel retto, per controllare meglio il nervo che presiede alla funzione vescicale. Ma, come riferito a Stoccolma dai ricercatori dell'Università di Zurigo, c'è anche un'altra possibile terapia: quella a base di tossina botulinica.