Eppure le soluzioni non mancano: dà buoni risultati la
riabilitazione perineale, così come possono risultare efficaci
farmaci tra i quali il trospio, l'ossibutinina, la tolterodina,
mentre in casi rari si può addirittura posizionare un pacemaker nel
retto, per controllare meglio il nervo che presiede alla funzione
vescicale. Ma, come riferito a Stoccolma dai ricercatori
dell'Università di Zurigo, c'è anche un'altra possibile terapia:
quella a base di tossina botulinica.